Orchha, decadent city
lasciamo Agra e con ancora negli occhi le meraviglie del Taj Mahal affrontiamo la strada che porta ad Orchha,
le due città sono distanti poco più di 200 km ma per coprirli sono state necessarie 7 ore e mezza di macchina...
la strada era un flagello.
quando siamo arrivati ad orcha abbiamo incotrato la nostra guida locale, un uomo sulla trentina che parlava un discreto italiano e ci ha subito portato a visitare un paio di palazzi al centro... questi palazzi in origine dovevano essere di una bellezza indescrivibile, ma adesso versano in condizioni di abbandono, un tempo tutte le pareti erano ricoperte da maioliche variopinte, ora ne rimaneva solo qualcuna nei luoghi meno accessibili ai ladri e alle intemperie.
dopo le visite dei palazzi abbiamo fatto una passeggiata tra le vie del centro tra bancarelle di negozianti insistenti e tanti bambini, proprio uno di loro un bambino-commerciante ci ha fatto rimanere senza parole e non abbiamo potuto fare a meno di acquistare qualche "sciartapelle" (così la nostra amica Marianna chiama le cianfrusaglie).
In questa città è magnifico il paesaggio, dove tra gli alberi spuntano la miriade di templi abbandonati, i palazzi decadenti e le cupole dei templi al centro della cittadina che sembrano dei dolcetti...
dopo aver fatto qualche foto a questi bambini e alle bancarelle colorate siamo ritornati in hotel, dove abbiamo cenato e poi a dormire.
anche qui ad Orchha è stato bello osservare "momenti di quotidianità" indiana, ma in linea di massima questa è una cittadina che si regge per lo più sull'introito delle bancarelle, ma i turisti non sono molti...
le sensazioni che Orchha lascia dentro di noi sono malinconia, un pò di tristezza e tranquillità...
Buonanotte
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